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martedì 8 maggio 2012

Ferro e Fuoco di Romano De Marco: anteprima

Pendragon Editore ripropone in libreria "Ferro e Fuoco", romanzo d'esordio di Romano De Marco pubblicato nel 2009 nella classica serie da edicola dei Gialli Mondadori. Un'ottima occasione per conoscere l'autore abruzzese di "Milano a mano armata", grande appassionato e conoscitore dei film polizieschi degli anni '70.

IL LIBRO
Da mesi quattro banditi che uccidono, stuprano e rapinano tengono sotto assedio la capitale, prendendosi gioco delle forze dell'ordine. La stampa li ha ribattezzati "i quattro Cavalieri dell'Apocalisse". Quando, nell'ennesimo attacco a un supermercato una giovane commessa viene uccisa senza apparente motivo, il procuratore capo di Roma capisce che la sua città è davvero in ginocchio e decide di scendere a patti con il diavolo. C'è solo un uomo che può fermarli, anche se il suo rientro in servizio rischia di innescare una escalation di violenza: quando il capitano Rinaldo Ferro, del reparto operativo dei carabinieri, tornerà in scena con la sua squadra, Roma si trasformerà in un territorio di guerra. Ma catturare i Cavalieri dell'Apocalisse non è il solo motivo che ha convinto Ferro a tornare in azione. C'è un doloroso episodio del suo passato su cui è giunta l'ora di fare chiarezza. Una sottile linea di sangue collegherà gli eventi legati all'indagine sui Cavalieri a quelli che quattro anni prima causarono il suo allontanamento dall'arma dei carabinieri. Gli spiriti delle vittime hanno sete di giustizia... e Rinaldo Ferro ha intenzione di placare quella sete. Ad ogni costo.

UN BRANO
Bip... Dentifricio, due euro e settanta.
Tra poche ore la mia vita cambierà per sempre.
Bip... Detersivo piatti al limone, un euro e ottanta.
Mi chiederà di sposarlo. Sì, ne sono sicura.
Bip... Sacchetti spazzatura con manici, due euro e quaranta.
Stefano, il ragazzo più bello con il quale sia mai stata. Stefano e il suo lavoro importante, la sua bella macchina tedesca. Stefano e il suo modo gentile di toccarmi, di baciarmi, di fare l’amore con me. La mia vita, la mia vera vita, inizia oggi.
E poi accade.
Entrano in due, jeans e giubbotti di pelle, casco da motociclista, pistole in pugno. Il primo, casco bianco, sferra un calcio nello stomaco a Mauro, il magazziniere, che sta sistemando pacchi di acqua minerale vicino all’ingresso. Mauro si piega portandosi le mani all’addome e l’uomo lo colpisce forte alla nuca con il calcio della pistola.
L’altro, casco nero, si avvicina alle uniche due casse aperte mentre Mauro, trent’anni, soprannominato “Ursus”, cade a terra come se le sue gambe fossero diventate improvvisamente di pezza.
Carla, l’altra cassiera, urla. Il pensionato che sta servendo sviene ed è tenuto in piedi da un altro cliente, mentre la signora davanti a Katia diventa paonazza e si stringe la borsa al petto.
Katia si volta, guarda i due e rimane impassibile, come se all’improvviso si fosse trasformata in osservatrice esterna di una situazione assurda, irreale.
Che c’entra tutto questo con Stefano? Con il nostro bambino? No, non è possibile che stia accadendo davvero.
L’uomo col casco nero si avvicina alla signora e le strappa la borsa dal petto. Quella, un’obesa con i capelli biondo platino, urla con voce stridula, insopportabile. Ci sono poche persone in fila a quest’ora del pomeriggio, poche centinaia di euro nelle due casse.
— Apri la cassa, stronza! — urla Casco Bianco a Carla, la pistola puntata verso i clienti ammutoliti.
Casco Nero, che non ha ancora aperto bocca, colpisce la grassona con un manrovescio e il grido acuto cessa immediatamente, mentre la donna stramazza al suolo nello stretto spazio fra le casse.
L’uomo si gira a fissare Katia, che ricambia lo sguardo incredula, sospesa nella sua dimensione parallela.
Una mano avvolta in un guanto, rapida, si dirige verso il suo collo.
Il solitario. Il ciondolo a forma di cuore con il diamante incastonato. Il regalo di Stefano, la prima volta che hanno fatto l’amore. Il suo Stefano.
Al contatto con quel guanto freddo, Katia torna sulla terra. Si porta le mani al collo per bloccare l’uomo che vuole strapparle la cosa più preziosa che abbia mai posseduto. Con tutto il terrore sprigionato dall’improvvisa consapevolezza della situazione, urla il suo: — No!
Le dita si stringono intorno alla collana. L’altra mano si alza e la canna della pistola si ferma a pochi centimetri dalla fronte di Katia.

L'AUTORE
Romano De Marco, classe 1965, è nato e vive a Ortona, in Abruzzo. Ha esordito nel 2009 nella collana “Giallo Mondadori” e ha pubblicato nel 2011 il romanzo Milano a mano armata (Foschi), nella collana diretta da Eraldo Baldini. Collabora con le pubblicazioni “Giallo Mondadori”, con la rivista «Action» e col prestigioso blog "Thriller Magazine".
Ferro e fuoco è il “primo capitolo” di una saga che ha come protagonista il capitano dei carabinieri Rinaldo Ferro.

IL BOOKTRAILER

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