IL LIBRO
Il professor Agostino Gatti, predestinazione del nome, è uno dei massimi esperti al mondo di Felis silvestris europeo e un gran conoscitore della fauna appenninica. Per questo motivo, ogni volta che un allevatore denuncia l’uccisione di una pecora, Gatti viene consultato per appurare se a sgozzarla sia stato un lupo o un cane inselvatichito. E’ quindi a lui che la polizia di Perugia chiede di esaminare il lupo ritrovato nella radura; sarà presto chiaro che non è stato l’animale a uccidere la ragazza, ma si tratta di un omicidio. Con l’aiuto dei due amici di una vita, l’ultrasnob architetto Raniero Ranieri e il cacciatore di beccacce Peppe Brandi, il professore decide allora di condurre un’inchiesta parallela a quella ufficiale, scoprendo che la valle è abitata anche da personaggi ambigui e apertamente violenti; ma non si lascerà intimorire e accetterà fino in fondo la sfida, per dare un nome ai colpevoli e soprattutto agli innocenti. L’azione si svolge nell’alta valle di Cammoro, un piccolo paradiso appenninico non distante da Spoleto: ambientazione perfetta per un giallo “etologico”, in cui la natura è sempre in primo piano e le storie di animali (amici, compagni, spiriti guida, maestri di coraggio o stravaganza, paradigmi di vizi o virtù) si intrecciano con quelle di un’umanità ancora in parte aggrappata a un passato contadino.
L'AUTORE
Pietro Del Re è nato a Roma nel 1960 e scrive per le pagine degli Esteri del quotidiano La Repubblica. Negli ultimi quindici anni ha seguito tutti i conflitti che hanno insanguinato il pianeta, dalla ex Jugoslavia all’Iraq, dall’Afghanistan alla Libia. Nel 1982, prima di diventare giornalista, si è laureato in biologia a Parigi. Da allora gli è rimasto l’amore per il mondo animale. Nel 2002 ha pubblicato Fratello orso, sorella aquila - Storie di animali e di chi li protegge (ed. Le Lettere).


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